Nessun nuovo specializzando e pochi medici cubani per Vibo. Lo Schiavo e Mammoliti interrogano Occhiuto: «Perché penalizzati?»

I consiglieri regionali di minoranza rimarcano una disparità di trattamento che colpisce anche Crotone: a Cosenza, Catanzaro e Reggio sarà mandato l’80% del nuovo contingente di professionisti caraibici in arrivo

Perché i nuovi medici cubani in arrivo in Calabria non vengono mandati a rafforzare anche gli organici di Vibo? E perché i bandi per l’assunzione di medici specializzandi riguardano solo Catanzaro e Cosenza e Reggio Calabria? È quanto i consiglieri regionali di opposizione Antonio Lo Schiavo (Misto) e Raffaele Mammoliti (Pd) chiedono al presidente della Regione e commissario ad acta Roberto Occhiuto, attraverso un’interrogazione consiliare depositata questa mattina.

I due esponenti della minoranza partono dalla premessa che Azienda Zero «ha indetto un avviso pubblico per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo rivolti a medici specializzandi da destinare ai soli HUB (Pronto Soccorso e Obi) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, dell’Azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza e del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria». «Si apprende, altresì, da notizie di stampa – continuano – che, in Calabria, starebbero per arrivare cinquanta nuovi medici cubani di cui l’ottanta per cento andrebbe a rafforzare i presidi territoriali dell’Asp di Cosenza e il rimanente venti per cento verrebbe, invece, distribuito fra l’Asp di Vibo Valentia e l’Asp di Crotone». Una discrepanza che secondo Lo Schiavo e Mammoliti evidenzia una mancanza di imparzialità.

«Non v’è dubbio alcuno – spiegano – che le Aziende Sanitarie Provinciali che, più di ogni altra, versano in una gravissima situazione di malfunzionamento dovuta, soprattutto, ad una, ormai, cronica carenza di personale, sono quelle di Vibo e Crotone, dove le carenze di personale producono drammatici effetti negativi, anzitutto nei rispettivi Pronto Soccorso dove, spesso, non si riesce a garantire, neppure, i livelli minimi di assistenza». Secondo i due consiglieri regionali, destinare soltanto il venti per cento di nuovi medici a Vibo e Crotone denota «ancora una volta, la scarsa attenzione che il Governo regionale continua a riservare alle pur drammatiche realtà sanitarie del Vibonese e del Crotonese e che urgono, quanto meno, una immediata e fondata spiegazione».

Da qui la formale richiesta di sapere quali siano le logiche che hanno ispirato la decisione di Occhiuto.

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