Transazioni tra le Asp di Reggio Calabria e Cosenza con BFF Bank. INTERROGAZIONE n. 300 del 20/12/2024

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:

Premesso che: -l’ASP di Cosenza ha provveduto a transigere con BFF Bank un contenzioso oggetto di cause vinte dall’avvocatura aziendale, in alcuni casi persino in Cassazione, ragion per cui è lecito dubitare della legittimità dell’intera operazione e delle fatture in relazione alla mancanza di prova dell’esistenza del credito con conseguente nullità delle presunte obbligazioni non fondate su contratto scritto;
-il direttore generale, incredibilmente, ha chiesto il parere alla propria avvocatura aziendale solo dopo aver sottoscritto la transazione per la quale invece si è avvalso di un consulente esterno (prof. ***), che ad oggi è subentrato inspiegabilmente in tutte le cause del Direttore dell’UOC Area Legale a titolo gratuito;
-l’UOC Area Legale non aveva ritenuto di indicare tali contenziosi tra quelli da segnalare per il relativo accantonamento nel fondo rischi, in quanto si trattava di cause vinte almeno in I° grado e senza alcuna speranza di poter essere vinte da BFF in II° grado, non avendo prodotto alcun contratto che giustificasse le prestazioni;
-con tale transazione si è proceduto al pagamento di somme in gran parte non dovute, perché relative a fatture oggetto di giudizi seguiti e vinti dall’Avvocatura interna (per un ammontare circa di € 25.555.479,22 solo per capitale) o perché non in circolazione e, quindi, non reclamabili ai dell’art. 16 septies c. 2 lett. C9 del D.L. 146/2021, convertito in legge n. 215/2021;
-già dai primi accertamenti resi dalla stessa BFF nel 2022, il presunto credito vantato verso l’ASP di Cosenza, risultava ammontante a complessivi € 6.428.108,63 per “quota capitale” e in € 3.213.452,56 per il “saldo interessi” (oltre € 345.478,70 quale “saldo anatocistici”), mentre nella transazione del dicembre 2023 l’importo è stato di ben € 39 milioni, nettamente superiore a quello indicato dalla stessa BFF solo pochi mesi prima;
-nell’atto transattivo sottoscritto dal Direttore Generale dell’A.S.P. il 16.12.2023 l’Azienda si è impegnata a pagare l’importo complessivo di € 39.000.000 di cui: € 13.619.100,44 quali fatture presenti in contabilità, € 1.854.009.03 quali “fatture non in contabilità oggetto di titoli”, € 23.526.890.53 a titolo di “nota debito emessa per accessori oggetto di accordo”, escludendo le fatture emesse da Althea Italia S.p.A., raggiungendo, in ogni caso, l’importo di € 39.000.000 che rappresenta una quota rilevante dell’intero disavanzo del SSR;
-con riferimento ad Althea appare che invece di essere escluse, risulterebbero pagate fatture di interessi sulle fatture escluse espressamente nella transazione;
-l’UOC Area Legale dell’ASP ha espresso criticità in merito alla transazione perché non era chiaro se si fosse tenuto conto delle sentenze vinte dall’avvocatura interna, né se si fosse tenuto conto che il Giudice si era espresso nel considerare che gli interessi andassero calcolati dalla data della domanda e non da quella delle scadenze delle fatture, né si comprendeva se fossero state escluse quelle somme non in circolarizzazione, né risultava specificato se BFF avesse rinunciato al 100% degli interessi relativi ai procedimenti definiti con le sentenze sopra riportate (ritenuti non dovuti dal Giudice) e in relazione agli ulteriori giudizi pendenti in cui era stata eccepita la mancanza del fondamento contrattuale (proprio come nei giudizi in cui il Tribunale aveva già rigettato tutte le domande avanzate da BFF);
-la U.O.C. Affari Legali aveva fatto presente che gli importi richiesti a titolo di interessi e accessori indicati nella bozza del 15.12 (complessivamente pari ad € 20.014.856,65) così come gli interessi e gli accessori quantificati nell’atto transattivo del 16.12 (confluiti nella nota debito dell’importo di € 23,526,890.53) non offrivano i dati necessari ai fini della verifica della legittimità degli importi richiesti. Considerato che: (…) -in sede di bilancio a consuntivo anno 2023 dall’adozione della delibera di approvazione, n. 1310/2024, si apprende che il fondo rischi è stato elaborato da una società di revisione contabile, la Proxima Audit Italia sorta pochi mesi prima, che ha ricevuto l’incarico senza alcuna procedura di evidenza pubblica, mentre non si è tenuto conto del fondo rischi elaborato dall’ufficio legale interno;
-i Revisori dei Conti hanno sollevato diverse criticità, chiedendo soprattutto al Servizio Finanziario dell’ASP di Cosenza se avesse provveduto alla verifica delle fatture prima dell’emissione dei mandati, che risulterebbero di data anteriore alla stipula della stessa transazione, approvando “con riserva” il bilancio a consuntivo 2023. Tenuto conto che: (…) -a seguito dell’interrogazione rivolta al Presidente della Regione dal gruppo consiliare PD, è emerso che sarebbe stata istituita una rete di controlli a monte sul debito, attraverso il meccanismo della piattaforma per la circolarizzazione e attraverso il monitoraggio di esperti nominati dalla Regione, sotto il controllo della Guardia di Finanza;
-tali controlli stanno avvenendo solo ora a distanza di 1 anno dalla transazione e dopo che il pagamento dell’intera somma è avvenuta entro il 31.12.2023, a seguito del clamore mediatico sollevato dalle testate giornalistiche appalesando come nessun controllo sia stato fatto prima della transazione e prima dell’emissione dei mandati di pagamento da parte dei Servizi Finanziari dell’ASP di Cosenza, che, lavorando anche durante le festività natalizie (ricevendo a tal proposito incentivi economici sulla busta paga di Natale) hanno pagato l’intera somma entro la fine del 2023;
– la circostanza che comprova l’assenza di verifiche contabili è evidente anche dalla recente delibera n.2080 del 30.09.2024, con la quale è stato previsto un progetto obbiettivo di circa 350.000,00 euro in favore dei dirigenti e funzionari del comparto, che avessero partecipato per la verifica di fatture per i bilanci pregressi (che comprendono le cause contro BFF) Preso atto che: -è ormai evidente la responsabilità del direttore generale in ordine alla irregolare definizione di detta transazione e alla generale gestione del bilancio e delle procedure di verifica considerato anche l’utilizzo per detta transazione dei fondi destinati a coprire le soccombenze di altri contenziosi che sarebbero rimaste senza provvista generando interessi passivi e danno erariale;
-anche l’Asp di Reggio Calabria ha provveduto a definire atto di transazione con BFF con delibera 3355 del 21.12.2023 Tutto ciò premesso e considerato INTERROGA il Presidente della Giunta regionale

Per sapere:

1. Se corrisponde al vero che i pagamenti per la transazione dell’ASP di Cosenza siano iniziati in epoca ben antecedente alla stipula della transazione stessa ed alla data della deliberazione di recepimento e quindi in assenza di alcuna legittimazione giuridica e contabile. 2. A quali periodi risalgono le fatture oggetto della transazione firmata dall’ASP di Reggio con BFF e se erano state circolarizzate ai sensi dell’art.16 septies comma 2 lett.c del DL146/2021 convertito in legge 215/2021, se sono state controllate per verificare la fondatezza del credito e la legittimità dell’obbligazione e l’assenza di sentenze positive per l’Ente. 3. Quali urgenti provvedimenti il Presidente nella qualità di commissario per la Sanità intende assumere a tutela dell’erario regionale e per ridurre il danno erariale emergente dalla transazione definita dall’Asp di Cosenza. 4. Quali urgenti provvedimenti il Presidente nella qualità di commissario per la Sanità intende assumere verso il direttore dell’Asp di Cosenza e verso i responsabili dei controlli regionali e a tutela dei funzionari che hanno invece segnalato le anomalie e le illegittimità della procedura testè descritta. 5. Quali urgenti provvedimenti il Presidente nella qualità di Commissario per la Sanità intende prendere per potenziare il sistema dei controlli che rischia di essere un modello didascalico, in assenza di un puntuale coinvolgimento degli uffici legali e di una raccolta completa dei dati da sottoporre alle verifiche opportune previste nel protocollo di intesa con la Guardia di Finanza, per un effettivo e non formale controllo.

20/12/2024
G. MURACA

close

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere le news direttamente nella tua casella di posta.

Privacy policy